Atellana: vincono i bolognesi Altre Di B. La musica indipendente è in ottimo stato
Bell’esperienza l’Atellana. Musica gratuita (Ministri, Zen Circus, Dub Sync & Bunna), contest musicale (vincono meritatamente i bolognesi Altre Di B), location azzeccata (Castello di Teverolaccio, antico casale e tanto spazio), prezzi popolari (birra 2 euro), organizzazione (Arci Spaccio Culturale di Succivo) che ogni anno diventa sempre più matura. Storico festival indie campano, l’Atellana si merita il successo. E si, perchè molte delle migliaia di persone che hanno riempito gli spazi del festival in tre giorni, hanno confermato l’evento come appuntamento fisso di Settembre.
Gran finale: i Ministri chiudono il loro set, tra feedback e chitarre (le oltre cinquanta di cartone disegnate e disseminate sul palco e sul castello) che volano tra la folla. Qualcuno se le porta a casa, come una reliquia.
Il progetto dell’Atellana ogni anno parte da lontano: dalla primavera con le votazioni on-line (cliccatissime) fino alle selezioni e poi il concorso sul palco. In finale quest’anno 8 bands, provenienti da tutta Italia, a testimoniare la “glocalità” dell’Atellana. Global e local assieme. Onore alle 8 band, che si sono impegnate tantissimo sul palco. Aedos Cluster of The Waterfall, Shabadà Orchestra (vincitori come miglior testo dal magazine Fresco di Stampa con “L’ufficiale innamorato” e premiati anche da noi di Campania Rock), Strip In Midi Side (a metà strada tra la rocktronica dei Depeche Mode, il glam di David Bowie, il noise dei Placebo), Altre Di B (i vincitori, ventenni bolognesi, carichi e rocker tra Arctic Monkeys e Green Day),, The Shadow Line, Still Leven, Spasmodicamente (romani, potenti e precisi, suono tra lo stoner e i primi Tool, notevoli melodie).
Gli headliner non si sono lasciati desiderare: chi ama il rock indipendente, irriverente e senza fronzoli si è gustato l’esibizione dei toscani Zen Circus, freschi di collaborazione con Brian Ritchie dei mitici Violent Femmes. Venerdì è toccato al dubreggaelectro dei Dub Sync, progetto di Madaski degli Africa Unite, ipnotico e vagamente triphop. Live seguito dal djset (peccato per il piccolo problema tecnico) di Bunna, reggae a go-go. E domenica chiudono i Ministri, testimoniando il legame che hanno con Caserta e provincia (terza esibizione in pochi mesi).
Vincono, tra gli applausi e qualche mugugno (i gusti sono gusti) i bolognesi Altre Di B (che si esibiranno al MEI) , trio rock’and roll ventenne (mancava il quarto elemento, il chitarrista, fermo per influenza a Bologna) che ricorda gli Arctic Monkeys. Brani da poco più di tre minuti, orecchiabili, freschi e coinvolgenti, Onore al merito però anche agli altri tre finalisti: Shabadà Orchestra (da Napoli, impegnati e polemici, folk di ottima fattura), The Strip In Midi Side (sul palco danno il massimo, azzeccata la commistione tra rock ed elettronica), Spasmodicamente (rabbia e melodia da Roma).
Un grazie agli organizzatori (in particolare Luigi Mozzillo) che mi hanno invitato in giuria. Un plauso agli altri giurati, veramente in gamba: Emilio Di Donato, direttore del portale musicale CasertaMusica.com nonché direttore dell’Orchestra Popolare Casertana, Vinci Acunto, produttore, musicista e responsabile dello studio di registrazione NUT di Napoli, Fabio Petrungaro, esperto musicale, Paolo Graziano, vicedirettore del magazine Fresco di Stampa, Fabio Sorrentino, musicista, Paolo Trama, critico e giornalista, e Fabio Cardone, responsabile dell’associazione Do Not Disturb.
A presto la fotogallery (anche sul nostro canale FLICKR E FACEBOOK).
Luigi Ferraro














Grazie a te Luigi, ti anticipo che sei già invitato per il prossimo anno.
E’ stata una gran bella edizione, noi dell’organizzazione la ricorderemo per tante cose, spero anche il pubblico.
Grazie ancora. Un abbraccio, e a presto sicuramente.
Luigi ha detto questo su settembre 8, 2009 a 3:43 pm |
che faccia da culo questo giacomo delle altre di b nella foto! ncsni!
vittori ha detto questo su maggio 12, 2010 a 4:06 pm |