Il successo americano dei Mantra Above The Spotless Melt Moon. Da Portici e San Giorgio a Cremano

Sono andate esaurite le 800 copie stampate dall’etichetta americana Forgotten Empire del loro ep Stare at theBombs and Then Die. Già dal nome si capiscono le loro intenzioni: immagini evocative e citazioni letterarie.

I Mantra Above The Spotless Melt Moon infatti, spiegano così l’origine del loro nome: Mantra come una canzone dei Tool (tra le loro principali influenze) e atmosfere dedite a liberare al mente dai pensieri, Spotless come il titolo di un film di Michael Gondry e Melt Moon, una immaginifica luna sciolta.

Band composta da David Hope al basso e al synth, Tino alla voce, Salvio alla batteria, Adriana e Maurizio alle chitarre, nasce nel 2006 tra Portici e San Giorgio A Cremano. Il loro genere può essere definito “post rock”: una sorta di rock suonato in modo non conforme alle tradizioni, con influssi jazz, elettronica e nel caso di Mantra, anche ambient. “Cerchiamo di creare un flusso emotivo” affermano Davide e Tino, “ coinvolgendo l’ascoltatore in una sorta di trance”.

Paradossalmente, la band è più conosciuta all’estero che in patria, grazie anche al fenomeno Myspace, che ha portato i Mantra a firmare un contratto con la Forgotten Empire, che, in poco tempo, ha esaurito e ristampato 800 copie del loro e.p. “Stare at theBombs and Then Die”, con testi in inglese (scritti da tutti i componenti), che toccano le influenze della vita vissuta, come famiglia e amicizia.

Nonostante i versi siano strettamente personali” dichiara Tino “ ogni ascoltatore riesce ad interpretarli come meglio vuole”. Inoltre è in fase di conclusione la registrazione di uno split (mini album condiviso) con la band irlandese “God Is An Astronaut” conosciuta anche essa tramite il web.

Tra influenze letterarie come Baudelaire e percorsi malinconici e sognanti, il post-rock dei Mantra presto sarà presto racchiuso in un vero e proprio album. “ E’ prematuro parlarne, ma speriamo possa essere pubblicato per l’anno prossimo” dichiarano.

Intanto, abbandonano l’Italia per la Francia (solo temporaneamente) per accompagnare in tour i loro amici God Is An Astranout.

Luigi Ferraro

articolo scritto da Luigi Ferraro e pubblicato su L’Ora Vesuviana

il loro my space

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~ di campaniarock su luglio 9, 2008.

2 Risposte to “Il successo americano dei Mantra Above The Spotless Melt Moon. Da Portici e San Giorgio a Cremano”

  1. […] come i sorprendenti Mantra Above The Spotless Melt Moon (ai quali recentemente abbiamo dedicato un post), l’indie rock di El Ghor e A New Damage e la psichedelia sperimentale dei fiorentini Elton […]

  2. […] la delicata cantautrice olandese Gitta (31 ottobre). La bionda cantante sarà preceduta dai superbi Mantra Above The Spotless Melt Moon, e da il Gioco dei […]

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