I Lega Leggera gridano “Basta”. Torna la band napoletana, a tre anni da Acide Considerazioni. Domenica presentazione al Rising

copertinall_basta“Basta (Lavika Records) è la colonna sonora dei nostri giorni, Basta è l’umore della piazza, Basta è l’urlo della minoranza chiassosa alla quale apparteniamo”. Basta è il nuovo lavoro dei Lega Leggera, band vesuviana ad alta gradazione rock. Basta è il seguito di Acide Considerazioni, 2005.

E’ un concept-album che rientra pienamente nell’epoca storica che stiamo vivendo: Basta con cosa,  Aldo Campana (voce della band)? “Se Acide Considerazioni era un attacco diretto e generale, questo lavoro descrive i personaggi che vivono il quotidiano. C’è un filo che lega le 11 canzoni, da Si E’ Svegliato, a Portatori Sani, fino ad arrivare ad Ernesto il Qualunquista”. Ernesto è uno dei protagonisti del concept-album e a detta del titolo non è assolutamente qualunquista. “E’ volutamente ironico. Ernesto è il precario di oggi, laureato, e senza una speranza. Così come racconta De Andrè in Storie di un impiegato”. L’impiegato bombarolo di De Andrè non sapeva dove collocarsi, né con gli operai, né con il padrone.

sfumato

E’ teatro rock quindi, quello di Aldo Campana, Ennio Mirra, Luigi D’Oriano e Raffaele Ferrante, figlio di Gaber e De Andrè.  Musicalmente parlando, i Lega Leggera puntano meno sulle sfumature funk di Acide Considerazioni (stile Police) per approdare ad un rock diretto, senza fronzoli e lineare (eccetto in Quel fiume, dove echeggia un certo kraut-space rock). Chitarra tagliente, mai invadente che accompagna la voce di Campana, che adora ricordare Giovanni Lindo Ferretti, ex CCCP, CSI e PGR.

Notevole anche l’artwork del disco, ad opera di Erica Pagnone: la parte centrale rappresenta un uomo, la cui testa è una tv che viene ghigliottinata.  Aprendo poi il libretto se ne ricava una sorta di poster, una “mappa concettuale” con i temi dell’album. Cortei, contratti precari stracciati, titoli di giornali che inneggiano al “problema monnezza risolto” ed a “finalmente la messa in latino”. “Studiavo Nietzsche anche di notte” canta Aldo Campana. “Ora l’ufficio, cravatte blu, fare mattina non si può più”. In pieno stile Lega Leggera quindi, tra rivoluzione ed ironia feroce. Ironia che lascia spazio al ricordo nella conclusiva “Più fragile dell’amico fragile”, ballata piano e voce dedicata a Paolo di Sarcina, ex componente della band scomparso nel 2004.
Un disco maturo e tanto rock.

polaroid1

I Lega Leggera presenteranno “Basta” domenica 16 novembre al Rising South (via San Sebastiano) al centro storico di Napoli. Il concerto sarà preceduto dalla conferenza stampa (h 19.30).
Luigi Ferraro

myspace dei Lega Leggera

flyer_rising

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~ di campaniarock su novembre 14, 2008.

4 Risposte to “I Lega Leggera gridano “Basta”. Torna la band napoletana, a tre anni da Acide Considerazioni. Domenica presentazione al Rising”

  1. GRANDI RAGAZZI!

    INCARNATE IL GRIDO DI UN INTERO SOTTOBOSCO MUSICALE…

    UN IMMENSO IN BOCCA AL LUPO!

    KYMAERA

  2. Bhè ke dire….
    Io ho avuto la possibilità di ascoltare in anteprima il disco…
    mi è capitata una cosa strana…sn andato in astinenza dopo solo 10 min. avevo bisogno di riascoltarlo assolutamente….
    I Lega Leggera hanno fatto un buon prodotto…x qst spero ke domenica sera ci sia davvero tanta gente…xkè è giusto così!!!

  3. Non sono potuto venire all’inaugurazione del vostro disco “BASTA”. Ma io credo in voi, siete la voce e il grido di tante persone che come me lottano per dire basta al precariato, a questa vita così piena di incertezze e BASTA a chi tenta di far sprofondare ancora di più il SUD. W la libertà di parola, W la Musica, W i Lega Leggera…..in bocca al lupo e sappiate che c’è tanta gente che conta su di voi….

  4. […] Leggera si parafrasano da soli, citando “Si è svegliato”, brano numero 2 di “Basta“, loro ultimo lavoro. Ci sarà il rock della band napoletana ma anche le parole che fanno di […]

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