Con “Lettere di Soldati” Capossela vince il Premio Amnesty Italia 2009

caposselaMusica e diritti umani. Il cantautore di origine avellinese sarà premiato a Villadose, provincia di Rovigo,  nel corso della serata finale della dodicesima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 16 al 19 luglio.

fonte comunicato stampa

Il vincitore della settima edizione del Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la libertà volto a premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente è stato vinto da Vinicio Capossela, con il brano intitolato“Lettere di soldati”. La premiazione di Vinicio Capossela avrà luogo a Villadose , provincia di Rovigo, nel corso della serata finale della dodicesima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 16 al 19 luglio.

“Ho iniziato a scrivere questa canzone al tempo della prima guerra del Golfo” – ha dichiarato Vinicio Capossela. “Tutti noi tremavamo, era la prima volta che la guerra dava l’impressione di arrivare in casa di ognuno, in diretta, per mezzo della televisione, rendendoci partecipi come a un evento. Quella sera, al Teatro Storchi di Modena, Ivano Fossati concluse il suo concerto cantando ‘Il disertore’ di Boris Vian. Io tornai a casa e pensavo a tutta questa gente sull’orlo della catastrofe. Ognuno si sentiva impaurito qui più che al fronte. Dunque fui vittima, come tutti, della paura.

amnesty

La Paura minacciata ad arte, che da sempre trova la più grande cassa di risonanza.”“Anni sono passati e a quella guerra ne sono seguite altre, per quanto possibile ancora peggiori” – ha aggiunto Capossela. “Dopo la Paura, ho voluto provare a mettere a fuoco l’impersonalità dell’uccidere. La gente che salta in aria da lontano, senza vedersi. E soprattutto il meccanismo della regola d’ingaggio. Il regolamento dell’uccidere. Lo stabilire quando è legale ammazzare. La freddezza della tecnologia delle armi. L’applicazione della chirurgia per cambiare i pezzi rotti, i crani, gli arti a chi salta in aria. L’ho fatto a mezzo di una canzone e di un battito del cuore, cercando di rendere oggettivamente la negazione dell’uomo, l’affidare la sua anima alle lettere. Le lettere, più vere di ogni retorica, che sono quelle che non arrivano a destinazione, nella grande Paura videodiffusa. Una canzone non è nulla confrontata a quanto fanno le persone che lavorano in organizzazioni come Amnesty International. Dunque ringrazio Amnesty International per il lavoro che svolge e per l’attenzione che ha dedicato al mio”.

“La canzone ‘Lettere di soldati’ di Vinicio Capossela ci racconta immagini di guerra crude e realistiche, prive di ogni retorica romantica e senza alcuna traccia di eroismo” – ha affermato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Descrive la guerra come luogo della spersonalizzazione assoluta e ci porta in una dimensione in cui l’uomo perde la propria identità e umanità. Amnesty International e Voci per la libertà hanno conferito il Premio Amnesty a questo brano perché porta a riflettere sulla negazione dei diritti umani implicita in ogni guerra, in questo primo decennio del XXI secolo ancora attraversato da conflitti sanguinosi e spesso, apparentemente, senza soluzione”.

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Ricordiamo che prima di Vinicio Capossela, hanno vinto il Premio Amnesty Italia Daniele Silvestri con il brano “Il mio nemico”,nel 2003, Ivano Fossati con “Pane e coraggio” nel 2004, i Modena City Ramblers con “Ebano”nel 2005 e Paola Turci con “Rwanda”nel 2006, Samuele Bersani con “Occhiali rotti”, 2007 e nel 2008 i Subsonica con “Canenero”. Gli altri nove brani in concorso quest’anno erano: “Cambiami il destino” di Ania, “Non mettere le mani in tasca”, Caparezza, “Multumesc” di Cisco, “Il sogno di Mhedy” di Folkabbestia, “La guerra dell’acqua” di Ivano Fossati, “Kabul” di Flavio Oreglio e I Luf, “Radio Conga” dei Negrita, “Il giorno in cui vennero gli aerei” degli Yo Yo Mundi e “Quasi tutti” di Massimo Zamboni.

Capossela sarà in concerto il primo giugno a Marina di Camerota, per il Meeting del Mare.

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~ di campaniarock su aprile 6, 2009.

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