Il folk soul di Piers Faccini tra Murolo e Nick Drake. Giovedì 7 al Pompeilab

piers1Origini italiane, moglie napoletana, natali inglesi, residenza francese. Ed amici come Ben Harper e Jack Johnson. Piers Faccini è il simbolo dei labili confini geografici, dell’idea che la musica è un tutt’uno, che “paradossalmente la musica folk inglese ricorda quella napoletana. Giovedì sarà sul palco del Pompeilab (bel colpo ragazzi!), aperto dai campani Gnut.

L’ultimo lavoro di Piers Faccini (che si esibito in Italia nel 2007 da solista, ma anche come supporter di Ben Harper) è “Two Grains Of Sand”, ideale prosecuzione di “Tearing Sky”. C’è il new folk che tanto piace agli americani (Devendra, Fleet Foxes), il blues, il soul, gli influssi orientali, le tenui trame del jazz.

E non stupisce che tra le sue influenze ci siano Nick Drake, e poi Bob Dylan, Donova e Ali Farkà Tourè.  Piacevole sorpresa quando ammette di ammirare le sonorità partenopee, quelle classiche (ma non solo) come Roberto Murolo, al quale sta dedicando una serie di cover in Francia per un festival a lui dedicato.

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Giovedì 7 maggio lo spazio in via Astolelle del Pompeilab, attivissimo in ambito culturale, ospiterà questo piccolo ma notevole evento live. Aprono gli Gnut, che hanno registrato il loro secondo album proprio con la produzione artistica di Piers Faccini.

LF

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~ di campaniarock su maggio 5, 2009.

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