Carla Bozulich, come Nick Cave ma più “malata”. Domenica 21 al Museo Nazionale

bestIVYcarla_20small_20versionDopo Lydia Lunch, la Wakeupandream ci regala un’altra serata di rock indipendente a stelle e strisce. Più strisce (di sangue) che stelle, con la violenza e l’estasi sonora di Carla Bozulich, in concerto per voce, chitarra e violoncello domenica 21 giugno al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Alle 18.

La “scusa” è la Festa Europea della Musica”, che come ogni anno si svolge il 21 giugno: la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei propone al pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli un evento musicale da non perdere.

“Bloody Claws” è lo show di Carla Bozulich (voce e chitarra), accompagnata da Francesco Guerri al violoncello.

L’evento, organizzato dal Servizio Educativo della Soprintendenza in collaborazione con la Galleria Toledo Musica di Napoli, realizzato nell’ambito delle iniziative di promozione di CAMPANIARTECARD eventi 365, è a cura dell’Associazione Culturale Wakeupandream.

ecco il comunicato:

Carla Bozulich presenta al Museo Nazionale di Napoli, nella sala del Toro Farnese, uno spettacolo del tutto inedito, emblematicamente intitolato “Bloody Claws”. Lei stessa lo descrive così: “una performance di musica, suoni, rumore: una collisione tra armonia e dissonanza, un’estasi violenta e delicata all’interno di un cubo di  vetro. Canzoni, probabilmente cantate con quella voce, la voce di  Carla, una chitarra ‘malata’, dei samples e il  violoncello del talentuoso Francesco Guerri. Qualcosa di scuro e intenso,  una musica che punge, penetra, incide; ma fa anche le fusa. Una performance che non è mai uguale a se stessa”. Un live imperdibile per i fans di Patti Smith, Lydia Lunch e Diamanda Galas.

292carlaCarla Bozulich è un personaggio sopra le righe e al di fuori d’ogni schema; fragile, umorale, vera come poche artiste del panorama internazionale odierno. Musicista, performer, scrittrice divisa tra New York, Los Angeles e l’Europa, ha fondato influenti bands dell’underground statunitense (Ethyl Meaplow, Geraldine Fibbers, Scarnella), inciso un disco con l’icona del country Willie Nelson e collaborato assiduamente con Nels Cline (straordinario chitarrista avant-jazz-rock ora al servizio dei Wilco). Ma è con la sua ultima incarnazione, la band Evangelista, che la Bozulich ha raggiunto l’apice di un percorso artistico attraversato da genio e inquietudine, consolidando uno stile che attinge tanto dal blues quanto dal (post) rock e dall’avanguardia.

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~ di campaniarock su giugno 17, 2009.

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