Prima giornata del Neapolis: danze sfrenate con Subsonica e Rinocerose, l’anima rock dei Marlene, l’impegno ed il sorriso di Daniele Silvestri

neapolis1Prima giornata del Neapolis, tra danze digitali ed un grave lutto. The Virgins annullano infatti la loro esibizione per la morte del fratello di Donald Cummings, leader e cantante della band newyorkese. Si slitta così di un’ora  la prima esibizione, quella dei Marlene Kuntz, prevista per le 18.30.

800 mq di palco ed i 150mila watt dell’impianto ricordano che quando a Napoli le cose si vogliono fare bene si possono fare. Il sole è ancora alto, e caldo, quando i Marlene Kuntz salgono sul palco. In forma, si avvicinano ad un equilibrio tra il noise degli esordi e la forma canzone degli ultimi lavori, regalando una “sporca” essenzialità rock ai loro brani: sonica, Impressioni di Settembre della P.F.M. ed una caricatissima “La Canzone di oggi”.

Marlene Kuntz

Marlene Kuntz

Dopo tocca a Daniele Silvestri, nessun album da promuovere, ma una gran dose di divertimento da proporre alle migliaia di spettatori accorsi alla Mostra D’Oltremare. Inizia però con un brano impegnato, una delle sue migliori canzoni, quell'”Aria” che lasciò tutti senza fiato qualche anno fa alla platea cravattata del festival di Sanremo. Il Mio Nemico, poi frecciatine al premier e non solo, la voglia di cambiare lo stato delle cose. “Mi accusano sempre di avercela con la stessa persona- dichiara sorridendo, e poi fa ballare tutti con “La Paranza”. Ritmi dance con uno dei suoi maggiori successi di sempre, “Salirò”, che dimostra l’ecletticità del cantautore romano di sapersi dividere tra impegno sociale e puro divertissement. Il pubblico la invoca a gran voce, così su “Cohiba”gli animi si infiammano, pugni in aria ed il cuore a L’Havana. Poi finale gustoso, dove tutta la band e Daniele si improvvisano percussionisti. “Abbiamo iniziato a suonare per divertirci, e sarà sempre così”.

Daniele Silvestri

Daniele Silvestri

Intanto file chilometriche si formano ai tre chioschi (lo scorso anno ne erano di più!), e sul palco vengono piazzati numerosi pannelli bianchi che faranno da sfondo ai francesi Rinocerose. Piacevole sorpresa per il Neapolis e per chi non li conosceva: su album propongono un elettrofunk ballabile e frizzante, dal vivo schiacciano sull’acceleratore della disco e pompano i subwoofer al massimo. Diventa un liveset dai beat profondi, con Patrice “Patou” Carrié (basso), Jean-Philippe Freu (chitarra), la bionda e di pellevestita Florian Brinker (chitarra), Frédéric Pace (batteria)
Johnny Palumbo (programmazioni) che fanno ballare tutti, anche le più piccole fans dei Subsonica, con le potenti “Panik Attack” e “Time Machine” (dall’ultimo lavoro Futurino) e”Schizophonia” . Nella parte finale del set, con parruccone e tuta rossa attillata, si vira verso le sonorità disco 70. Sorpresa Rinocerose, hanno fatto ballare tutti senza annoiare. Un mix tra Daft Punk e Phoenix.

Rinocerose

Rinocerose

In molti hanno criticato la scelta di piazzare come headliner i Subsonica, invocando a gran voce nomi internazionali (che comunque ci saranno stasera con Prodigy e Juliette Lewis), ma tant’è: è  il festival della crisi (che comunque si è vista relativamente) ed il gruppo torinese ha attirato migliaia di persone, meritando quindi lo status di “attrazione principale”.

Reduci dal tour europeo, Max Casacci & co hanno proposto nella prima parte del loro live, le hits ed i maggiori successi come  “Aurora Sogna”, “Liberi Tutti” (abbiamo aspettato invano un duetto con Silvestri), “Colpo di Pistola” e “L’Odore”, riavvicinandosi ad un sound meno dance e più live e rock. L’anima ballabile fuoriesce nella seconda parte del concerto, in un gran mix calderone di successi e cover, con la cassa in quattro e bassi da vibrazioni abnormi. “Disco Labirinto”, “Up Patriot To Arms” del maestro Battiato, “Me Siente”  (che composero con i 99 Posse, che tra l’altro ritornano) “Nuvole Rapide” e la conclusiva “Tutti i miei sbagli”, personalmente la loro canzone migliore. “A Napoli ci sentiamo a casa” dichiarano senza ruffianeria.

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Stasera non si potrà stare fermi: l’elettropunk dei !!! (Chk Chk Chk), il rock graffiante di Juliette Lewis con il nuovo progetto The Romantiques, la dance intelligente dei Motel Connection (ancora Samuel sul palco) e gli incendiari Prodigy, che con i brani di “Invaders Must Die” e “The Fat Of  The Land” metteranno a ferro e fuoco la città.

Si ringrazia HP e FO. A breve lo speciale fotografico.

Luigi Ferraro

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~ di campaniarock su luglio 16, 2009.

6 Risposte to “Prima giornata del Neapolis: danze sfrenate con Subsonica e Rinocerose, l’anima rock dei Marlene, l’impegno ed il sorriso di Daniele Silvestri”

  1. magnifico concerto, ma i Subsonica hanno sfondato!Eccezionali…un finale perfetto!

  2. una precisazione:la bionda e di pelle vestita è “patou” ed è chitarrista e bassista.florian brinker è il chitarrista che stava a sinistra sul palco ed in alcune canzoni è anche la voce.
    I SUBSONICA SONO SEMPRE I MIGLIORI!yeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaah

  3. bellissimo concerto!!!!

  4. Ragaaa che concertone! Grazie a pollo e luha e grazie a chi ha organizzato questo evento! Ai miei figli gli dirò di aver visto i prodigy dal vivo! XD

  5. R I N O C E R O S E !

  6. me siente non l’hanno fatta …

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