Chiude Salerno Creativa, ieri Le Luci Della Centrale Elettrica e Ministri. Intervista a Vasco Brondi

leluciQuesta sera ultimo show per Salerno Creativa con Giuliano Palma & The Bluebeaters. Ieri tanto rock con i Ministri e Le Luci Della Centrale Elettrica, due facce (diverse) della scena undeground tricolore. Bel concerto, peccato per il limite della mezzanotte, ma ovviamente in centro abitato non si può andare oltre. Leggi l’intervista a Vasco Brondi, aka Le Luci Delle Centrale Elettrica, fatta da Franco Cappuccio.

Si è esibito ieri davanti ad un folto pubblico di persone ed assieme ai Ministri Vasco Brondi, conosciuto come Le Luci della Centrale Elettrica, rivelazione della musica indipendente del 2008 con il suo album d’esordio “Canzoni da Spiaggia Deturpata”, che gli è valsa la Targa Tenco come migliore opera prima. Abbiamo scambiato due parole con l’artista:
Vasco, come sta andando il tour?
Bene, abbiamo iniziato il tour estivo da un paio di settimane, in cui abbiamo riarrangiato i nostri pezzi, avvalendoci di tappa in tappa di un musicista diverso; ieri c’era Alessandro “Asso” Stefana, che è musicista fisso di Vinicio Capossela, in altre date abbiamo avuto Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours o Enrico Gabrielli dei Calibro 35.
E dopo il tour, cosa farai?
Mah, ad Ottobre uscirà il mo libro, per la Baldini & Castoldi, per cui credo che questo inverno organizzeremo alcune situazioni speciali come reading o qualcosa di simile; in più sto lavorando anche al nuovo album.
brondiA che punto è?
Sono a buon punto, ma questo non vuol dire che voglia affrettare i tempi; penso di prendermi ancora un altro anno prima di fare uscire il nuovo disco.
Appartieni a un genere musicale indipendente in cui è difficile emergere. Cosa ne pensi?
Ma io non penso che ci sia tutta questa difficoltà; certo c’è bisogno di molto lavoro, io mi sono chiuso nella mia stanza per anni per far uscire il mio primo disco. La difficoltà è come quella di un qualunque altro lavoro che ho fatto: a volte non ti pagano, o ti pagano poco, ma se fai qualcosa che interessa alla gente prima o poi avrai il tuo spazio. Io non conoscevo nessuno, facevo il barista, eppure qualcosa sono riuscito a fare e ad arrivare qui.
Ma spesso non c’è molto riscontro nel mercato musicale italiano, che preferisce altri generi musicali
Il mercato ha tendenze diverse, io ad esempio ho dovuto selezionare le mie date perché avevamo troppe richieste, credo che abbiamo tutti una nostra nicchia dove siamo situati; il mercato di massa è soltanto una nicchia, più grande, ma che ha un pubblico meno fedele e meno attivo di altre nicchie dove magari io mi colloco meglio.

Franco Cappuccio

~ di campaniarock su luglio 31, 2009.

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