Il rock di matrice brit dei Pipers. Venerdì live al Doria. Leggi la recensione di “No One But Us”

Esordio discografico per i campani Pipers con “No One But Us”, pubblicato dall’etichetta Materia Principale. Brit-pop, melodie dolci e sognanti, rock gentile e malinconico. Leggi la recensione dell’album, poi corri a vederli il 20 novembre al Doria 83 di Napoli.

No One But Us, nessuno tranne noi. Tutti suonano rock and roll alla moda, noi facciamo quello che ci pare, ovvero un rock di matrice inglese, romantico e garbato. E’ questo il messaggio che mandano i Pipers, band campana attiva dal 2007 ed in procinto di presentare “No One But Us” (appunto), disco d’esordio, pubblicato dalla neonata etichetta Materia Principale.

Dopo aver suonato prima di Charlatans e Ian Brown, colonne della musica inglese, Stefano, Stefano Bruno, Luca e Jube confermano l’amore per le atmosfere rarefatte, da autunno inglese, da bruma romantica, da nebbia e pioggerellina gentile. Come in “Golden Sand”, dove ci si avvicina ai Doves, o nel carillon melodico del singolo “Sick Of You” (ottimo biglietto da visita), sweet love song tra il pop melodico dei Weezer e le chitarre dei Menswe@r (chi se li ricorda?). “There is no way, I can’t stop you” cantano in “Chance”, torch song nostalgica, dove si sente la forte impronta degli Starsailor. E’ una dichiarazione di intenti “Britpop lovers”, da inserire in una bella compilation UK o in un tributo ai Beatles. Sembra quasi di essere lì a Londra, quando c’è il sole però, come fiori che spuntano tra il cemento della City. “Flourish Again” è uno dei migliori brani dell’album, registrato e prodotto da Matteo Cantaluppi.

Credits importanti anche per la masterizzazione, effettuata da Bunt Stafford Clark, già con Elbow, Suede e Magic Numbers. Un ottimo lavoro, i Pipers ci sanno fare, riuscendo a trovare il giusto equilibrio nelle melodie, senza scadere nella romanticheria da melassa o nella malinconia iperdepressiva.  “No One But Us” sarà presentato il 20 novembre con un live al Doria 83, locale napoletano attentissimo alle realtà emergenti.

Luigi Ferraro

~ di campaniarock su novembre 17, 2009.

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