Indie folk napoletano di respiro internazionale: Blessed Child Opera. Stasera all’Equobar per “We’re mixin’ the colours”

Nuovo appuntamento con la BulbArt e “We’re Mixin’ The Colors”, rassegna di musica ed arte che non conosce soste. Giovedì 19 novembre sul palco dell’Equobar di San Sebastiano al Vesuvio, ci saranno i Blessed Child Opera, progetto indiefolk di Paolo Messere. In più, fotoexpò di Gabriele Gravagna.

comunicato stampa:

Torna a suonare in Campania uno dei gruppi più eclettici della scena nazionale, con il loro animo folk e cantautorale miscelato sapientemente con dosi di psichedelica ed elettronica, per un concerto che non potrà essere facilmente dimenticato. I B.C.O. portano in tour il loro quarto album “Soldiers and Faith”, uscito nell’ottobre 2008 su etichetta Seahorse Recording, che vede la collaborazione con musicisti di matrice classica del Teatro San Carlo di Napoli.

Contemporaneamente al live dei BCO espone il fotografo e video maker romano Gabriele Gravagna, in arte Ledbetter (www.myspace.com/gabriele_gravagna). Ledbetter è un film-maker e artista visivo romano, che ha lavorato anche con la “Magnolia” (produzione televisiva) per importanti docu-fiction quali “Doppio Gioco”, “Le mani su Palermo”, e per “Exit-uscita di sicurezza”, programma su La7.
orna a suonare in Campania uno dei gruppi più eclettici della scena nazionale, con il loro animo folk e cantautorale miscelato sapientemente con dosi di psichedelica ed elettronica, per un concerto che non potrà essere facilmente dimenticato. I B.C.O. portano in tour il loro quarto album “Soldiers and Faith”, uscito nell’ottobre 2008 su etichetta Seahorse Recording, che vede la collaborazione con musicisti di matrice classica del Teatro San Carlo di Napoli.


Contemporaneamente al live dei BCO espone il fotografo e video maker romano Gabriele Gravagna, in arte Ledbetter (www.myspace.com/gabriele_gravagna). Ledbetter è un film-maker e artista visivo romano, che ha lavorato anche con la “Magnolia” (produzione televisiva) per importanti docu-fiction quali “Doppio Gioco”, “Le mani su Palermo”, e per “Exit-uscita di sicurezza”, programma su La7.
Alice Paesetto ci presenta Ledbetter:
Può esistere una fotografia folk? La musica folk, che significa “popolare”, affonda le proprie radici nelle tradizioni di una determinata etnia, popolazione, ambito geografico o culturale, il cui suono è caratterizzato da armonie vocali povere e un approccio agli strumenti relativamente scarno e privo di effetti e distorsioni. Il folk è un atteggiamento dello sguardo che si posa sulle cose del mondo, sulla bellezza e sulla miseria. E’ lo sguardo di un uomo in mezzo agli altri uomini, che guarda e racconta, ma senza giudicare, riconoscendo negli altri se stesso. Il folk è istinto primordiale di narrazione, desiderio di fissare in parole (o immagini) attimi di vita quotidiana, salvandoli dall’invisibilità del passare del tempo. Così è la fotografia di Ledbetter. Nei suoi scatti non vi è niente di artificiale, niente di inventato, nessuna immagine sensazionalistica: pura narrazione di attimi consueti che, una volta fissati, acquistano il valore della vita che si lascia guardare. Non c’è giudizio, non c’è commento. Si sta semplicemente a guardare. E ad ascoltare.

PER INFORMAZIONI:
info@bulbartworks.com
http://www.myspace.com/bulbartworks

~ di campaniarock su novembre 19, 2009.

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