Le interviste/1: Maolo Torreggiani dei My Awesome Mixtape

Stasera saranno in concerto al Morgana di Benevento, ad una settimana dall’esibizione napoletana. Rock, beat a go-go, sonorità tra Tv On The Radio e la ballabilità del pop: gli emiliani M.A.M in un’intervista di Franco Cappuccio.
Nel 2009 è uscito il vostro ultimo album How A Village Could Turn Into A Town; com’è nato il concept dell’album?
Beh, in realtà quest’album ruota tutto sulla città in cui vivo, Bologna; ogni canzone infatti rimanda ad un luogo o ad una situazione che è possibile trovare nella città.

Tra l’altro l’album vanta pochissime chitarre e nelle vostra attuale line-up non ci sono chitarristi…
Si, è stato tutto molto spontaneo in realtà. Il nostra chitarrista ha dovuto lasciare il gruppo poiché non riusciva a conciliare il lavoro con la nostra attività musicale, per cui abbiamo deciso semplicemente di sostituire quelle poche chitarre che c’erano nel disco con dei campionamenti nei nostri live.

A proposito di live, è iniziato recentemente un vostro lungo tour verso Sud
Si, il merito è in gran parte di Paolo Mei, critico e giornalista musicale, che ha voluto creare questa rassegna chiamata “Rocketta”, nata grazie alla sua costanza, che ha permesso a una serie di artisti del Nord di potersi esibire anche nei palcoscenici del Sud, solitamente molto più difficili da coprire.

Credi che questo deriva da un problema di cultura?
No, non credo, anche perché sono usciti gruppi molto interessati dal Sud, come i siciliani Albanopower ad esempio. Semplicemente è più difficile per le band del Nord riuscire ad effettuare una tournèe al Sud, in particolare nelle isole, che per le band del Sud di salire su al Nord.

Partirà a breve anche un vostro lungo tour estero. Avete già suonato fuori Italia: notate differenze di pubblico?
Diciamo che sono dei pubblici diversi; all’estero c’è sicuramente una maggiore attenzione alla musica in quanto tale, in quanto è la loro cultura ad essere orientata in questo modo, c’è grande rispetto per la musica. Qui in Italia invece il pubblico è più emotivo; al Sud ad esempio, dove stiamo suonando in questo periodo, il pubblico è più caloroso rispetto a quello estero.

Ad Aprile uscirà un nuovo EP, associato ad un contest; di cosa si tratta?
Il contest è un invito ai giovani disegnatori di creare un minifumetto che illustri questo ep, che conterrà qualche inedito; abbiamo sempre privilegiato dei formati un po’ particolari, in questo caso il 7 pollici, e anche dei contenuti aggiuntivi oltre al semplice album.

E’ una mossa per disincentivare la pirateria?
No, al contrario, un formato come il 7 pollici si rivolge esclusivamente ad un pubblico di nicchia come i collezionisti. Per gli altri, è previsto il digital download.

~ di campaniarock su febbraio 26, 2010.

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