Le interviste/2: Nuccini dei Vessel

fonte myspace

Vessel, come una vecchia foto ingiallita. Folk, rock, ed un “vascello” che parte. Giardini di Mirò + Pitch, un risultato che vale la pena ascoltare (e vedere). In concerto stasera al Rifrullo di Eboli e domani al Marianiello Cafè di Piano di Sorrento. Leggi l’intervista a Corrado Nuccini di Franco Cappuccio.

Venite da due formazioni diverse, entrambe di successo (Pitch e Giardini di Mirò); come è nata l’idea di mettervi insieme per questo nuovo progetto?
La cosa è nata in realtà per caso, quando mi chiesero se volevo partecipare ad un tributo organizzato a Roma a Leonard Cohen; non volevo andare da solo, per cui chiesi ad Alessandra e ad Emanuele se volevano suonare con me, e da lì poi la nostra collaborazione è continuata.

Mi sembra di capire, anche ascoltando il disco, che la componente cantautoriale e folk sia molto importante…
Si, per quanto mi riguarda è fondamentale, anche perché è la musica che ascolto normalmente, quando voglio rilassarmi, per cui è normale che quando compongo inserisca elementi che possono andare da appunto Leonard Cohen a Bob Dylan.

A Gennaio è uscito il vostro primo EP, Tales Of Memento Island, primo di una serie di 3 EP che usciranno quest’anno. Come mai questo concept particolare?

Diciamo che abbiamo deciso di cucire il vestito adatto per l’occasione; ci sembrava un po’ troppo pretenzioso creare direttamente un album così dal nulla per una formazione nuova, per cui questi 3 EP, disponibili in digital download, e comunque di facile e snella reperibilità su internet, ci permettono di arrivare più velocemente al pubblico.

Vessel

Può essere anche una mossa antipirateria?

I nostri EP sono ad offerta libera, poiché in questo momento preferiamo farci conoscere, e senza essere ipocriti, crediamo sia impossibile riuscire ad arginare questo fenomeno.

Siete in tour in questo periodo (Giovedì,  Venerdì e Sabato saranno in Campania rispettivamente a Napoli, Eboli e Sorrento); notavo nel cd che vi trovate ad usare molti strumenti pur essendo soltanto in tre. Come ricreate questa “multi strumentazione” nei vostri live?

Beh, innanzitutto abbiamo nel gruppo Emanuele Reverberi, che è un polistrumentista importantissimo per tutti i gruppi; ovviamente la situazione live sarà più minimale rispetto all’EP. Non escludiamo in futuro di aggiungere 1-2 persone nei nostri live, ma al momento va bene così.

~ di campaniarock su febbraio 26, 2010.

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